Museo · Città del Vaticano
Musei Vaticani
Città del Vaticano
Le collezioni dei papi, dalle statue antiche alle Stanze di Raffaello, fino alla Cappella Sistina.
Musei Vaticani in breve
Le collezioni dei papi, dalle statue antiche alle Stanze di Raffaello, fino alla Cappella Sistina. Tutto comincia nel 1506, quando papa Giulio II espone nel cortile del Belvedere alcune statue antiche, tra cui il Laocoonte appena ritrovato. Da allora le collezioni dei papi sono cresciute fino a occupare chilometri di sale: il percorso finisce nella Cappella Sistina, dove si riunisce il conclave.
Musei Vaticani: le 5 opere da non perdere
1. La Scuola di Atene — Raffaello, 1509–1511
I più grandi pensatori dell'antichità, con i volti degli artisti del Rinascimento.
La Scuola di Atene: significato e dettagli →
2. La creazione di Adamo — Michelangelo, 1511 circa
Due dita che quasi si toccano: lo spazio più famoso della storia dell'arte.
La creazione di Adamo: significato e dettagli →
3. Il Giudizio universale — Michelangelo, 1536–1541
Oltre trecento figure sulla parete d'altare della Sistina: la fine dei tempi secondo Michelangelo. Michelangelo lo dipinse più di vent'anni dopo la volta. I nudi fecero scandalo e, dopo la sua morte, alcuni furono coperti con dei panneggi.
4. Laocoonte — Agesandro, Atanodoro e Polidoro di Rodi, I secolo a.C. – I secolo d.C.
Ritrovato a Roma nel 1506 sotto gli occhi di Michelangelo: il dolore scolpito nel marmo. Racconta il sacerdote troiano che aveva messo in guardia contro il cavallo di legno. Gli dei lo punirono mandando due serpenti dal mare.
5. Apollo del Belvedere — Copia romana da un bronzo greco, 120–140 d.C. circa
Per secoli è stato il modello della bellezza maschile perfetta. Il dio ha appena scoccato una freccia. Nel Settecento lo storico dell'arte Winckelmann lo considerava il massimo ideale della bellezza antica.