Museo · Firenze
Galleria degli Uffizi
Firenze
Gli uffici dei Medici diventati galleria: il cuore del Rinascimento in un solo edificio, sull'Arno.
Galleria degli Uffizi in breve
Gli uffici dei Medici diventati galleria: il cuore del Rinascimento in un solo edificio, sull'Arno. Giorgio Vasari iniziò il palazzo nel 1560 per Cosimo I de' Medici, come sede degli uffici della città: da qui il nome. Le opere raccolte dalla famiglia sono rimaste a Firenze grazie ad Anna Maria Luisa de' Medici, che nel 1737 le lasciò alla città a patto che non ne uscissero mai.
Galleria degli Uffizi: le 5 opere da non perdere
1. La Primavera — Sandro Botticelli, 1480 circa
Un giardino di Venere in cui ogni figura è un enigma e ogni fiore ha un nome.
La Primavera: significato e dettagli →
2. La nascita di Venere — Sandro Botticelli, 1485 circa
La dea arriva a riva su una conchiglia, spinta dai venti: il mito antico torna a vivere a Firenze. A sinistra i venti spingono la dea verso terra, a destra una ninfa la aspetta con un mantello fiorito. È uno dei primi grandi nudi non religiosi dopo l'antichità.
3. Annunciazione — Leonardo da Vinci, 1472–1475 circa
Una delle prime opere di Leonardo, dipinta poco più che ventenne nella bottega del Verrocchio. L'angelo e la Vergine si incontrano in un giardino, davanti a un paesaggio che sfuma nella nebbia: già qui si vede l'interesse di Leonardo per la natura e la luce.
4. Tondo Doni — Michelangelo, 1505–1507 circa
L'unico dipinto su tavola sicuramente di Michelangelo: corpi solidi come sculture. Fu commissionato da Agnolo Doni, forse per le nozze con Maddalena Strozzi. La cornice intagliata è ancora quella originale.
5. Venere di Urbino — Tiziano, 1538
Una donna distesa che ci guarda dritto negli occhi: un modello per secoli di pittura. Fu dipinta per Guidobaldo della Rovere, futuro duca di Urbino. Il cagnolino addormentato ai suoi piedi è spesso letto come simbolo di fedeltà.