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Museo del Prado

Madrid

Aperto nel 1819, custodisce le collezioni dei re di Spagna: Velázquez, Goya, Bosch e i grandi italiani.

Museo del Prado in breve

Aperto nel 1819, custodisce le collezioni dei re di Spagna: Velázquez, Goya, Bosch e i grandi italiani. L'edificio neoclassico fu progettato da Juan de Villanueva per un museo di scienze naturali, ma nel 1819 aprì come museo reale di pittura e scultura. Raccoglie le collezioni dei re di Spagna: per questo ha la più grande raccolta al mondo di Velázquez e di Goya, accanto a capolavori fiamminghi e italiani.

Le 5 opere da non perdere al Museo del Prado

1. Las Meninas — Diego Velázquez, 1656

Un quadro in cui il pittore dipinge chi lo guarda.

Las Meninas: significato e dettagli →

2. Il 3 maggio 1808 — Francisco Goya, 1814

Un uomo in camicia bianca davanti ai fucili: la guerra senza eroi.

Il 3 maggio 1808: significato e dettagli →

3. Il giardino delle delizie — Hieronymus Bosch, 1490–1510 circa

Il paradiso, un mondo di piaceri impossibili e un inferno pieno di musica.

Il giardino delle delizie: significato e dettagli →

4. Saturno che divora i suoi figli — Francisco Goya, 1819–1823

Dipinto sul muro della sua casa e mai pensato per il pubblico: la più cupa delle Pitture nere. Goya lo dipinse nella sua casa fuori Madrid, la Quinta del Sordo, quando era anziano e malato. Decenni dopo le pitture furono staccate dai muri e trasportate su tela.

5. Il cavaliere con la mano sul petto — El Greco, 1580 circa

Uno sguardo fisso e una mano sul cuore: il ritratto del gentiluomo spagnolo per eccellenza. El Greco era nato a Creta e si era formato a Venezia prima di stabilirsi a Toledo. Il nome del gentiluomo ritratto non è certo.

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