Museo · Napoli
Museo Archeologico Nazionale
Napoli
Una delle raccolte di arte antica più importanti al mondo, con i tesori di Pompei ed Ercolano.
Museo Archeologico Nazionale in breve
Una delle raccolte di arte antica più importanti al mondo, con i tesori di Pompei ed Ercolano. Nato alla fine del Settecento per volere dei Borbone, riunisce la collezione Farnese ereditata da Carlo di Borbone e i reperti degli scavi di Pompei ed Ercolano. Conserva mosaici, affreschi, statue e oggetti della vita quotidiana dei romani.
Le 5 opere da non perdere al Museo Archeologico Nazionale
1. Mosaico di Alessandro — Artista romano da un originale greco, 100 a.C. circa
Due re si guardano negli occhi nel caos di una battaglia, fatta di più di un milione di sassolini colorati.
Mosaico di Alessandro: significato e dettagli →
2. Ercole Farnese — Glicone di Atene, da Lisippo, III secolo d.C.
Un eroe enorme che si riposa appoggiato alla clava, stanco dopo le sue fatiche. Fu trovato nel 1546 nelle Terme di Caracalla a Roma. Dietro la schiena l'eroe nasconde i pomi d'oro delle Esperidi, frutto di una delle sue fatiche.
3. Toro Farnese — Copia romana da un originale greco, III secolo d.C.
Il più grande gruppo scultoreo arrivato dall'antichità, scolpito in un solo blocco di marmo. Racconta il mito di Dirce, legata a un toro selvaggio dai figli di Antiope per punizione. Anche questo gruppo fu ritrovato nelle Terme di Caracalla.
4. Doriforo — Copia romana da Policleto, I secolo a.C.
Il portatore di lancia: la statua che fissava le proporzioni perfette del corpo umano. L'originale in bronzo di Policleto è perduto: questa copia in marmo viene da Pompei. Il corpo è costruito su un rapporto preciso tra le parti, chiamato canone.
5. Tazza Farnese — Arte alessandrina, II–I secolo a.C.
Un grande cammeo scolpito in un'unica pietra, passato tra le mani di re e imperatori. È un piatto di agata scolpito su entrambe le facce: dentro una scena con divinità egizie, fuori la testa di Medusa. Passò dai re d'Egitto ai Medici e poi ai Farnese.