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Corso · 5 tappe

Capire l'Impressionismo

5 tappe con quiz e ripasso finale

Come un gruppo di pittori rifiutati ha cambiato il modo di guardare la luce, la città e l'arte.

Capire l'Impressionismo in breve

Come un gruppo di pittori rifiutati ha cambiato il modo di guardare la luce, la città e l'arte.

Oggi i quadri di Monet sono sulle tazze, sui calendari, nelle mostre con la fila fuori. Ma nel 1874 facevano ridere i critici. In mezzo c'è una piccola rivoluzione: pittori che smettono di chiedere il permesso all'Accademia e si organizzano da soli. Parti dalla Parigi che cambia, arrivi alla mostra che diede il nome al movimento, conosci i protagonisti, scopri come dipingevano davvero e vedi che cosa resta di loro oggi. Il filo è uno solo: lo sguardo si sposta dalle cose a come le vediamo.

Che cosa imparerai in questo corso?

Le tappe

Tappa 1 · Parigi cambia pelle

Il contesto

Prima di capire gli impressionisti devi capire contro che cosa si muovono e in che mondo vivono. Da una parte c'è un sistema dell'arte rigido, dominato dall'Accademia. Dall'altra c'è una città che si trasforma sotto gli occhi di tutti. In mezzo, alcuni giovani pittori che vogliono dipingere proprio quella città nuova.

Letture collegate: Fotografia, Giapponismo

Tappa 2 · 1874: la mostra che diede il nome

La rottura

Arriva la rottura. Un gruppo di pittori smette di aspettare il giudizio della giuria e porta i propri quadri direttamente al pubblico. All'inizio è quasi un fallimento. Ma quella mostra regala al movimento un nome, e all'arte un modo nuovo di funzionare.

Letture collegate: Impressionismo, Fotografia

Tappa 3 · Sei sguardi sulla vita moderna

Le opere e i protagonisti

Gli impressionisti non erano tutti uguali. Avevano in comune l'interesse per il presente e per la luce, ma ognuno aveva il suo tema e il suo modo di dipingere. Li incontri attraverso alcune opere che puoi riconoscere a colpo d'occhio.

Letture collegate: Impressionismo, Giapponismo

Tappa 4 · Come si dipinge un istante

Come funziona davvero

Guarda da vicino come funziona la tecnica. L'idea di fondo è semplice: dipingere quello che l'occhio vede in un momento, non quello che la mente sa dell'oggetto. Per farlo servono pennellate nuove, colori nuovi e perfino un nuovo modo di lavorare in serie.

Letture collegate: Impressionismo, Fotografia

Tappa 5 · Dopo l'impressione

L'eredità

L'impressionismo come gruppo finisce nel 1886. Ma le sue conseguenze sono enormi. Apre la strada a tutta l'arte moderna, cambia il modo in cui gli artisti si fanno conoscere e passa, in pochi decenni, da scandalo a patrimonio di tutti.

Letture collegate: Post-impressionismo, Cézanne, Van Gogh

In sintesi

L'impressionismo nasce in una Parigi che cambia, dove la carriera di un pittore dipende ancora dal Salon e dall'Accademia. Nel 1874 un gruppo di artisti decide di fare da solo e organizza una mostra senza giuria: un critico li prende in giro chiamandoli «impressionisti», e il nome resta. Monet, Renoir, Degas, Morisot, Pissarro e gli altri raccontano la vita moderna, ognuno con il proprio sguardo. La loro tecnica è pensata per catturare un istante: pennellate visibili, colori puri accostati, ombre colorate. Monet porta questa ricerca fino alle serie, in cui il vero soggetto diventa il tempo che passa. Dopo di loro la pittura non sarà più obbligata a copiare il mondo, e le avanguardie del Novecento seguiranno la loro strada, anche nel modo di organizzarsi. Il filo che lega tutte le tappe è uno: lo sguardo si sposta dalle cose a come le vediamo. È un'idea che usi anche tu, ogni volta che fotografi la luce.

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