Syndesis

Lettura · Arte

Cézanne

1839–1906

Cosa succede se dipingi una mela come una forma geometrica?

Cézanne in breve

Cézanne vuole dare all'impressionismo solidità. Costruisce le forme con piani di colore accostati, come mattoni. Spesso in una natura morta mostra il tavolo e gli oggetti da punti di vista leggermente diversi, rinunciando alla prospettiva unica.

I giocatori di carte — Paul Cézanne, 1890–95
I giocatori di carte — Paul Cézanne, 1890–95

L'opera

I giocatori di carte — Paul Cézanne, 1890–95 · Musée d'Orsay, Parigi

Paul Cézanne dipinse decine di volte la stessa montagna, la Sainte-Victoire, vicino a casa sua in Provenza. Non cercava di catturarla in un istante: cercava di capire come era fatta.

Cézanne: il contesto storico

Amico d'infanzia dello scrittore Émile Zola, Cézanne espone con gli impressionisti nel 1874, ma presto se ne allontana e torna a lavorare isolato ad Aix-en-Provence.

Il riconoscimento arriva tardi: nel 1895 il mercante Ambroise Vollard gli dedica una mostra personale a Parigi, e i giovani pittori cominciano a guardarlo come un maestro.

Cézanne: l'idea centrale

Cézanne vuole dare all'impressionismo solidità. Costruisce le forme con piani di colore accostati, come mattoni. Spesso in una natura morta mostra il tavolo e gli oggetti da punti di vista leggermente diversi, rinunciando alla prospettiva unica.

In una lettera del 1904 al pittore Émile Bernard consiglia di trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera e il cono.

Cézanne: le cose da sapere

Cézanne: perché è importante

Cézanne è il ponte tra la pittura dell'Ottocento e quella del Novecento. Il suo modo di scomporre e ricomporre la forma è la premessa del cubismo e, più in là, dell'astrazione.

Il legame

Picasso e Braque videro la retrospettiva di Cézanne del 1907 negli stessi mesi in cui stavano inventando il cubismo. Portarono alle estreme conseguenze la sua idea di costruire la forma con piani e punti di vista multipli.

Leggi anche: Cubismo →

Cézanne e il presente

Cézanne guardava una mela finché non diventava una sfera, e una montagna finché non si scomponeva in piani di colore. Non cercava di semplificare il mondo, ma di capirne la struttura nascosta, quella che regge le apparenze.

Viviamo circondati dai figli di quello sguardo. Le icone delle app, i loghi ridotti all'essenziale, le interfacce costruite con cerchi e rettangoli, perfino i modelli tridimensionali dei videogiochi nascono dall'idea che dietro ogni forma si possa trovare una geometria. Ma Cézanne ci consegna anche un avvertimento: le sue nature morte sono costruite eppure tremano, mostrano il tavolo da punti di vista leggermente diversi, perché nessuno sguardo è davvero fermo. Ridurre il mondo a forme pulite è utile, ma rischia di farci dimenticare l'esitazione, il dubbio, la fatica del vedere. È proprio in quell'incertezza che, per lui, cominciava la pittura.

Per approfondire

Fa parte del corso «Capire l'Impressionismo» →

Altre letture di Arte

Apri su Syndesis · Indice · Chi siamo