Lettura · Arte
Post-impressionismo
1886–1905
Che cosa viene dopo aver dipinto la luce?
Post-impressionismo in breve
Il post-impressionismo non è uno stile unico ma un insieme di risposte diverse all'impressionismo. Tutti tengono la libertà del colore; tutti vogliono qualcosa di più dell'impressione fugace. C'è chi cerca la struttura, chi l'emozione, chi il simbolo.

L'opera
Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte — Georges Seurat, 1884–86 · Art Institute of Chicago
La parola «post-impressionismo» fu inventata a Londra nel 1910 dal critico Roger Fry per una mostra. A quella data Van Gogh, Seurat, Gauguin e Cézanne erano già morti: il nome arrivò dopo i protagonisti.
Post-impressionismo: il contesto storico
Negli anni Ottanta dell'Ottocento l'impressionismo è ormai riconosciuto. Alcuni pittori che ne erano partiti cominciano a sentirlo come un limite: troppo legato all'istante, troppo superficiale.
Georges Seurat costruisce i suoi quadri con piccoli punti di colore puro, il puntinismo. Paul Gauguin parte per Tahiti nel 1891 in cerca di un mondo «primitivo». Cézanne lavora isolato ad Aix-en-Provence.
Post-impressionismo: l'idea centrale
Il post-impressionismo non è uno stile unico ma un insieme di risposte diverse all'impressionismo. Tutti tengono la libertà del colore; tutti vogliono qualcosa di più dell'impressione fugace.
C'è chi cerca la struttura, chi l'emozione, chi il simbolo. Queste strade porteranno, nel Novecento, al cubismo, all'espressionismo e all'astrazione.
Post-impressionismo: le cose da sapere
- La mostra di Roger Fry Manet and the Post-Impressionists si tenne alle Grafton Galleries di Londra tra il 1910 e il 1911 e suscitò scandalo.
- Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte di Seurat, dipinto tra il 1884 e il 1886, è l'opera simbolo del puntinismo.
- Dividere il post-impressionismo in tre strade (struttura, emozione, simbolo) è una semplificazione utile, non una classificazione rigida.
Post-impressionismo: perché è importante
È il ponte tra l'Ottocento e le avanguardie. Capire queste diverse risposte aiuta a leggere quasi tutta l'arte del Novecento.
Il legame
Tra i post-impressionisti, Cézanne è quello che guarda più lontano. Il suo modo di costruire la forma con piani di colore aprirà la strada al cubismo di Picasso e Braque.
Post-impressionismo e il presente
C'è un momento, nella storia di ogni rivoluzione, in cui la libertà conquistata non basta più. Gli impressionisti avevano liberato il colore; chi venne dopo si chiese che cosa farne. Ognuno rispose a modo suo, cercando ordine, emozione o simbolo, e da quelle risposte divergenti nacque il Novecento.
È una condizione che conosciamo bene. Abbiamo strumenti che permettono a chiunque di scrivere, fotografare, montare, pubblicare: la libertà tecnica è quasi totale. Ma proprio per questo la domanda si sposta altrove, su ciò che vogliamo dire e sul perché. Il post-impressionismo insegna che superare un maestro non significa negarlo, ma prenderne il dono e portarlo dove lui non sarebbe andato. Non esiste una sola strada dopo una grande apertura, ed è forse una buona notizia: ci obbliga a scegliere la nostra, invece di aspettare che qualcuno la indichi.
Per approfondire
- Georges Seurat, Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte (1884–86), Art Institute of Chicago
- Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897–98), Museum of Fine Arts, Boston
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