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Pubblicità

dal 1890

Quando abbiamo iniziato a comprare storie invece di prodotti?

Pubblicità in breve

La pubblicità moderna non vende solo un prodotto, vende una promessa: identità, status, emozioni, appartenenza. Nel dopoguerra la cosiddetta rivoluzione creativa americana porta ironia, sincerità e intelligenza nei messaggi. In Italia, dal 1957, Carosello trasforma la pubblicità in un rito serale per le famiglie.

Think Small — DDB per Volkswagen, 1959
Think Small — DDB per Volkswagen, 1959

L'opera

Think Small — DDB per Volkswagen, 1959 · Campagna stampa

New York, Pasqua del 1929. Durante la parata sulla Fifth Avenue alcune giovani donne accendono sigarette in pubblico, allora un tabù. Era un'operazione organizzata da Edward Bernays per un'azienda di tabacco: le sigarette diventavano «fiaccole della libertà».

Pubblicità: il contesto storico

Con la produzione in serie, il problema non è più produrre abbastanza, ma vendere tutto ciò che si produce. Nascono le agenzie pubblicitarie moderne, i grandi marchi, le riviste illustrate, poi la radio.

Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, applica alla comunicazione le idee dello zio sui desideri inconsci.

Pubblicità: l'idea centrale

La pubblicità moderna non vende solo un prodotto, vende una promessa: identità, status, emozioni, appartenenza.

Nel dopoguerra la cosiddetta rivoluzione creativa americana porta ironia, sincerità e intelligenza nei messaggi. In Italia, dal 1957, Carosello trasforma la pubblicità in un rito serale per le famiglie.

Pubblicità: le cose da sapere

Pubblicità: perché è importante

Il marketing degli influencer, il branding personale, il modo in cui i marchi parlano di valori e non di prodotti: sono tutti eredi diretti di questa storia.

Il legame

La pubblicità non si limita a informare: crea desideri. È uno dei motori principali della società dei consumi del dopoguerra.

Leggi anche: Consumismo →

Pubblicità e il presente

La pubblicità moderna ha scoperto presto che non si vende un sapone, ma un'idea di pulizia, di famiglia, di rispettabilità. Il prodotto diventa una storia, e la storia una promessa su chi potremmo essere.

Oggi quella lezione è stata assorbita così profondamente da uscire dai confini della pubblicità stessa. Raccontiamo noi stessi come marchi, curiamo la nostra immagine, scegliamo parole e fotografie pensando a chi guarda. Gli influencer hanno reso quasi invisibile il confine tra vita e annuncio, e i brand parlano con il tono di un amico. Creare senso intorno alle cose è anche un mestiere che richiede intelligenza e sensibilità. Ma resta una domanda da tenere accesa: quando una storia ci commuove, riusciamo ancora a chiederci chi l'ha scritta, e che cosa vuole da noi?

Per approfondire

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