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Il rock and roll

dal 1954

Perché una musica per ragazzi degli anni Cinquanta ha cambiato la cultura giovanile?

Il rock and roll in breve

Il rock and roll nasce negli Stati Uniti a metà degli anni Cinquanta, dall'incontro tra il rhythm and blues afroamericano e il country dei bianchi del Sud. Ha un ritmo travolgente, la chitarra elettrica in primo piano e parla ai teenager, i ragazzi che per la prima volta hanno soldi, tempo libero e una cultura tutta loro. Da Elvis Presley in poi il rock diventa la colonna sonora della ribellione giovanile e cambia per sempre la musica popolare.

L'opera

That's All Right — Elvis Presley, 1954 · Sun Records, Memphis

In sintesi

Il rock and roll nasce negli Stati Uniti a metà degli anni Cinquanta, dall'incontro tra il rhythm and blues afroamericano e il country dei bianchi del Sud. Ha un ritmo travolgente, la chitarra elettrica in primo piano e parla ai teenager, i ragazzi che per la prima volta hanno soldi, tempo libero e una cultura tutta loro. Da Elvis Presley in poi il rock diventa la colonna sonora della ribellione giovanile e cambia per sempre la musica popolare.

Gli ingredienti

Nell'America degli anni Cinquanta la musica è divisa come la società: c'è la musica dei neri, il rhythm and blues, e quella dei bianchi, il country e le canzoni melodiche.

Intanto l'economia cresce e i ragazzi hanno soldi in tasca: comprano dischi, ascoltano la radio, mettono monete nei jukebox. Alcuni giovani bianchi ascoltano di nascosto le radio che trasmettono musica nera.

Il disc jockey Alan Freed rende popolare l'espressione «rock and roll» per indicare questa musica ritmata. È un'espressione che veniva dal linguaggio afroamericano e aveva anche un significato sessuale: già questo basta a scandalizzare gli adulti.

1954–1955: l'esplosione

Nel 1954 a Memphis il produttore Sam Phillips, della piccola etichetta Sun Records, registra un giovane camionista bianco che canta come un cantante nero: Elvis Presley. La sua That's All Right mescola rhythm and blues e country.

Nello stesso anno Bill Haley and His Comets incidono Rock Around the Clock, che nel 1955 diventa un successo mondiale grazie a un film sui ragazzi ribelli.

Arrivano anche grandi artisti afroamericani: Chuck Berry, con i suoi riff di chitarra, e Little Richard, con la sua voce urlata e il pianoforte martellato. Elvis diventa la prima superstar del rock: i suoi movimenti sul palco scandalizzano le famiglie e mandano in delirio i ragazzi.

Musica, ribellione e polemiche

Il rock and roll diventa il simbolo di una nuova generazione. Giubbotti di pelle, capelli con la brillantina, ballo scatenato: i genitori ci vedono un pericolo morale, i ragazzi un modo per distinguersi.

C'è anche un aspetto razziale. Il rock nasce da musicisti neri, ma spesso le loro canzoni vengono rifatte da artisti bianchi e vendute a un pubblico più ampio, con guadagni molto maggiori. Allo stesso tempo, ai concerti rock ragazzi bianchi e neri ballano la stessa musica, in un paese ancora segregato.

In Italia il rock arriva presto: nel 1957 a Milano si tiene un primo festival di rock and roll, e Adriano Celentano diventa il volto di questa nuova musica.

Dal rock and roll al rock

Verso la fine degli anni Cinquanta la prima ondata si spegne: Elvis parte per il servizio militare, altri artisti finiscono nei guai o si ritirano.

Ma il seme è piantato. Negli anni Sessanta i gruppi inglesi, i Beatles, i Rolling Stones, gli Who, riprendono il rock and roll e il blues e li rimandano in America trasformati. Il rock diventa un genere enorme, con mille varianti: psichedelico, hard rock, punk, metal, indie.

Resta sempre l'idea di partenza: una musica fatta da giovani per giovani, con la chitarra elettrica al centro, che parla di libertà e di ribellione.

Le parole chiave

Un esempio

Quando in un film o in una festa a tema anni Cinquanta senti un pianoforte martellante, una chitarra che fa un riff veloce e una voce che urla, stai ascoltando lo stile di quegli anni. Il riff di chitarra con cui inizia Johnny B. Goode di Chuck Berry (1958) è stato copiato da generazioni di chitarristi: è uno dei mattoni su cui è costruito tutto il rock.

Da ricordare

Il rock and roll e il presente

Con il rock and roll gli adolescenti sono diventati per la prima volta un pubblico a sé, con i propri gusti, i propri soldi da spendere, i propri idoli. È un'invenzione così riuscita che oggi la diamo per naturale: un'industria intera vive delle mode giovanili, le insegue, a volte le fabbrica. Ogni nuova generazione cerca il suono che i genitori non capiscono, e quella ricerca è diventata un mercato.

Il rock è stato anche un linguaggio del corpo. Ha portato sulla scena il ballo, il sudore, l'energia fisica, spesso tra lo scandalo degli adulti. Oggi quella funzione l'hanno presa altri generi e altri spazi, ma il meccanismo resta simile: una musica che dice «noi esistiamo» a chi non ha ancora voce. Resta però una domanda curiosa. Il rock, nato come rottura, è diventato un classico, con i suoi musei e le sue celebrazioni. Che cosa succede a una ribellione quando entra nei libri di storia? Diventa memoria, o perde la sua forza?

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