Corso · 5 tappe
Capire il Rinascimento
5 tappe con quiz e ripasso finale
Come pochi artisti italiani, tra Giotto e Raffaello, hanno inventato il modo in cui ancora guardiamo il mondo.
Capire il Rinascimento in breve
Come pochi artisti italiani, tra Giotto e Raffaello, hanno inventato il modo in cui ancora guardiamo il mondo.
La prospettiva, l'idea di artista come genio, l'uomo al centro dell'immagine: sono cose che diamo per scontate, ma hanno una data e un luogo di nascita. Quasi tutto succede in Italia, tra Firenze e Roma, in poco più di due secoli. Parti da Giotto, che riporta nella pittura il peso dei corpi e le emozioni vere. Poi entri nella Firenze di Brunelleschi, dove nasce la prospettiva, segui la curiosità senza limiti di Leonardo e arrivi nella Roma dei papi, dove Michelangelo e Raffaello lavorano a pochi metri di distanza. Alla fine vedi che cosa resta di tutto questo oggi. Il filo è uno solo: lo sguardo torna sulla realtà e sull'essere umano.
Che cosa imparerai in questo corso?
- spiegare che cosa cambia con Giotto rispetto alla pittura bizantina su fondo oro
- raccontare come Brunelleschi costruì la cupola di Firenze e che cos'è la prospettiva
- riconoscere le opere principali di Leonardo, Michelangelo e Raffaello e lo stile di ciascuno
- capire perché il Rinascimento è stato per secoli il modello dell'arte occidentale e dove lo ritrovi oggi
Le tappe
Tappa 1 · Giotto e il ritorno alla realtà
Il precursore
Il Rinascimento vero e proprio comincia nel Quattrocento, ma la sua prima scintilla è più antica. Un secolo prima, un pittore fiorentino cambia le regole della pittura sacra. Le sue figure smettono di galleggiare nell'oro e tornano a stare in piedi sulla terra. Per molti storici è qui che comincia la pittura moderna.
Letture collegate: Giotto e la nascita della pittura moderna
Tappa 2 · Firenze, la cupola e lo spazio misurato
La rottura
Se il Rinascimento ha un luogo e una data di nascita, sono la Firenze dei primi decenni del Quattrocento. Qui un gruppo di artisti, amici e rivali, decide di guardare l'antichità romana non come un passato morto ma come un modello vivo. Al centro c'è Filippo Brunelleschi, che risolve un problema impossibile e inventa un nuovo modo di vedere. Capisci così perché la prospettiva è stata una rivoluzione.
Letture collegate: Brunelleschi, la cupola e la prospettiva, Giotto e la nascita della pittura moderna
Tappa 3 · Leonardo, l'occhio che non si ferma
Il genio universale
Leonardo è forse il nome più famoso di tutta la storia dell'arte. Eppure ha finito pochissimi quadri e molti progetti sono rimasti sulla carta. Il suo vero capolavoro è un metodo: guardare, disegnare, chiedersi il perché di tutto. Segui da dove viene, che cosa ha dipinto davvero e che cosa c'è nei suoi quaderni.
Letture collegate: Leonardo da Vinci, Michelangelo
Tappa 4 · Roma, la gara dei giganti
I protagonisti
Per qualche anno, a Roma, lavorano contemporaneamente due dei più grandi artisti della storia. Hanno caratteri opposti: Michelangelo è tormentato e solitario, Raffaello elegante e circondato da allievi. Si osservano, si criticano, si fanno concorrenza. Da questa gara nascono alcune delle immagini più famose del mondo.
Letture collegate: Michelangelo, Raffaello
Tappa 5 · Dopo i maestri: un modo di guardare
L'eredità
Il Rinascimento non finisce con la morte di Raffaello. Diventa una lingua comune, insegnata nelle scuole d'arte di tutta Europa, e poi un bersaglio contro cui ribellarsi. Segui che cosa succede dopo, scopri le idee rinascimentali che usiamo senza accorgercene e vedi perché la Gioconda è dietro un vetro con una folla di telefoni davanti.
Letture collegate: Caravaggio e la luce, Raffaello, Andy Warhol
In sintesi
Il Rinascimento comincia con un'idea semplice: tornare a guardare la realtà e l'essere umano. Giotto, già all'inizio del Trecento, toglie le figure dal fondo oro bizantino e dà loro peso ed emozioni vere. Nel primo Quattrocento, a Firenze, Brunelleschi studia le rovine di Roma, costruisce una cupola che sembrava impossibile e dimostra la prospettiva, che rende lo spazio misurabile. Leonardo porta questa curiosità all'estremo: dipinge poco, ma osserva e disegna tutto, dall'anatomia al volo. A Roma, sotto Giulio II, Michelangelo e Raffaello danno al Rinascimento la sua forma più grandiosa, tra la potenza dei corpi della Sistina e l'armonia della Scuola di Atene. Dietro tutto c'è il dialogo con l'antichità greca e romana, filtrato dall'umanesimo. Per secoli le accademie hanno trasformato queste conquiste in regole, e gli artisti moderni si sono ribellati. Ma prospettiva, artista-genio e uomo al centro sono ancora oggi il nostro modo di guardare.