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Corso · 5 tappe

Capire il Medioevo

5 tappe con quiz e ripasso finale

Mille anni che non sono stati affatto bui: castelli, monasteri, città, cattedrali e università da cui viene gran parte dell'Europa di oggi.

Capire il Medioevo in breve

Mille anni che non sono stati affatto bui: castelli, monasteri, città, cattedrali e università da cui viene gran parte dell'Europa di oggi.

Il Medioevo dura circa mille anni, dalla fine dell'Impero romano d'Occidente alla scoperta dell'America. Parti da come nasce l'etichetta stessa e da che cosa succede dopo Roma, fino a Carlo Magno. Poi entri nella società dei castelli e dei monasteri, e scopri che la paura dell'anno Mille è in gran parte una leggenda. Segui il ritorno delle città, dei mercanti e delle prime università. Alzi gli occhi verso le cattedrali romaniche e gotiche, fino a Giotto. Alla fine incontri Dante e la peste nera, e fai il conto di quello che il Medioevo ci ha lasciato. Il filo è uno solo: un'età che ha inventato molto più di quanto le riconosciamo.

Che cosa imparerai in questo corso?

Le tappe

Tappa 1 · Mille anni, non un buio

Il contesto

Per capire il Medioevo bisogna prima liberarsi di un'idea: quella di un tunnel buio tra due epoche luminose. Il Medioevo è un'età lunghissima, piena di cambiamenti, in cui si formano l'Europa, le sue lingue e i suoi Stati. Comincia con la fine di un impero e, tre secoli dopo, prova a ricostruirne un altro.

Letture collegate: L'arte romana

Tappa 2 · Pregare, combattere, lavorare

La società

Nell'Alto Medioevo le città sono piccole, i commerci scarsi, il potere frammentato. La società si organizza attorno alla terra e alla fedeltà personale: è il feudalesimo. Accanto ai castelli ci sono i monasteri, centri di preghiera, lavoro e cultura. E alla fine di questo periodo, attorno al Mille, l'Europa comincia a crescere.

Tappa 3 · Città, mercanti, università

La rinascita

Il Basso Medioevo è l'età delle città. Mercanti, artigiani e notai diventano protagonisti, e in Italia le città si governano da sole. Con il commercio arrivano nuove tecniche finanziarie e nuove idee. Per formare giudici, medici e notai nascono le università. Molto di quello che chiamiamo moderno comincia qui.

Tappa 4 · Le cattedrali e la luce

L'arte

Le cattedrali sono i grattacieli del Medioevo: richiedono decenni, a volte secoli, e mobilitano intere città. In due secoli l'architettura passa dalla solidità del romanico allo slancio del gotico, che usa la tecnica per inseguire la luce. Nello stesso tempo, in Italia, la pittura trova un nuovo modo di raccontare le persone.

Letture collegate: Giotto e la nascita della pittura moderna, Brunelleschi, la cupola e la prospettiva

Tappa 5 · Dante, la peste e l'eredità

La fine di un mondo

Il Trecento è il secolo dei grandi contrasti. Da una parte Dante, Petrarca e Boccaccio fondano la letteratura italiana; dall'altra la peste nera svuota le città. Dalla crisi nasce un mondo nuovo, che sfocerà nel Rinascimento. È il momento di fare il conto di quello che il Medioevo ci ha lasciato, ed è molto più di quanto pensiamo.

Letture collegate: Giotto e la nascita della pittura moderna

In sintesi

Il Medioevo va per convenzione dal 476 al 1492. Il nome è un'invenzione degli umanisti, che lo vedevano come una parentesi buia tra l'antichità e la loro epoca. Dopo Roma nascono i regni germanici e la Chiesa diventa il grande punto di riferimento; con Carlo Magno, incoronato nell'800, rinasce l'idea di un impero cristiano. La società si organizza nel feudalesimo, mentre i monasteri copiano e conservano i testi antichi. Dopo il Mille crescono la popolazione, le città, i Comuni, i mercanti e le università. L'arte passa dal romanico al gotico, che insegue la luce, e con Giotto prepara il Rinascimento. Dante crea una lingua per tutti; la peste nera del 1348 uccide forse un europeo su tre. Ci restano università, banche, città e cattedrali.

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