Nozione · Letteratura
Delitto e castigo
Fëdor Dostoevskij, 1866
Uno studente povero di San Pietroburgo uccide una vecchia usuraia, convinto che gli uomini «superiori» abbiano il diritto di farlo.
Delitto e castigo in breve
Uno studente povero di San Pietroburgo uccide una vecchia usuraia, convinto che gli uomini «superiori» abbiano il diritto di farlo.
Uno studente povero di San Pietroburgo uccide una vecchia usuraia, convinto che gli uomini «superiori» abbiano il diritto di farlo.
Forma
6 parti ed epilogo
Delitto e castigo: la trama in breve
- Raskol'nikov, ex studente in miseria, si convince che gli uomini straordinari, come Napoleone, possano superare le regole morali.
- Uccide con un'ascia la vecchia usuraia Alëna Ivanovna e, per caso, anche sua sorella Lizaveta.
- Divorato dalla febbre e dal senso di colpa, viene sospettato dal giudice Porfirij, che lo mette alla prova con lunghi colloqui.
- Conosce Sonja, giovane poverissima e profondamente religiosa, che lo spinge a confessare.
- Si costituisce e viene condannato ai lavori forzati in Siberia; Sonja lo segue, e per lui comincia una lenta rinascita.
Delitto e castigo: perché è importante
Non è un giallo su chi ha commesso il delitto, ma sul perché e su cosa succede dopo nella coscienza. È uno dei grandi romanzi psicologici e un esame spietato della colpa e del nichilismo, l'idea che nessun valore sia davvero vincolante.
Come comincia
Una traduzione italiana recente; le prime cento pagine, fino al delitto, si leggono come un thriller.