Lettura · Cultura contemporanea
Modernismo
1890–1940
Cosa significa rompere con il passato in tutte le discipline insieme?
Modernismo in breve
Il modernismo non è uno stile, ma un atteggiamento comune a molte discipline: sperimentare con la forma stessa dell'opera. In letteratura, Joyce e Virginia Woolf seguono il flusso di coscienza dei personaggi. In musica, Stravinskij e Schönberg rompono ritmo e armonia.

L'opera
Ulisse — James Joyce, 1922 · Shakespeare and Company, Parigi
«Make it new», «rendilo nuovo»: con queste tre parole, il poeta Ezra Pound riassunse lo spirito di un'intera epoca. Non era una moda. Era la sensazione che il passato non bastasse più a raccontare il presente.
Modernismo: il contesto storico
Tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta il mondo cambia a una velocità mai vista: elettricità, automobile, aereo, cinema, grandi città, la psicoanalisi, la relatività, la Prima guerra mondiale.
Scrittori, pittori, musicisti e architetti si trovano di fronte allo stesso problema: le forme ereditate sembrano inadeguate.
Modernismo: l'idea centrale
Il modernismo non è uno stile, ma un atteggiamento comune a molte discipline: sperimentare con la forma stessa dell'opera.
In letteratura, Joyce e Virginia Woolf seguono il flusso di coscienza dei personaggi. In musica, Stravinskij e Schönberg rompono ritmo e armonia. In pittura nasce l'astrazione. In architettura, Le Corbusier e Mies van der Rohe eliminano la decorazione.
Modernismo: le cose da sapere
- La prima della Sagra della primavera di Stravinskij, a Parigi nel 1913, provocò una delle reazioni più tumultuose della storia della musica.
- Ulisse di James Joyce fu pubblicato a Parigi nel 1922.
- Gli storici non sono d'accordo sulle date esatte del modernismo, né su quali artisti includervi.
Modernismo: perché è importante
Buona parte di ciò che oggi chiamiamo «contemporaneo» nasce qui. Anche il postmoderno, che arriverà decenni dopo, si definisce come reazione al modernismo.
Il legame
Il Bauhaus porta l'atteggiamento modernista dagli studi degli artisti alla vita di tutti i giorni: case, mobili, lampade e caratteri tipografici.
Modernismo e il presente
Il modernismo è nato da una sensazione semplice e vertiginosa: le vecchie forme non bastano più a dire il mondo. Così il romanzo ha seguito il flusso dei pensieri, la musica ha spezzato l'armonia, gli edifici hanno perso la decorazione. Non era un capriccio, ma il tentativo di trovare un linguaggio all'altezza di città, macchine e guerre.
Abitiamo ancora dentro quelle risposte, spesso senza accorgercene: nelle case essenziali, nelle forme pulite degli oggetti, nell'idea che l'arte debba rinnovarsi per restare viva. Ma ci troviamo anche in una situazione simile a quella da cui tutto era partito. Le trasformazioni digitali e climatiche sono così profonde che molti dei nostri racconti sembrano di nuovo inadeguati. Il modernismo ci lascia meno uno stile da imitare che un atteggiamento: avere il coraggio di cambiare la forma quando la realtà cambia sotto i piedi.
Per approfondire
- Virginia Woolf, La signora Dalloway (1925)
- Igor Stravinskij, La sagra della primavera (1913)
- James Joyce, Gente di Dublino (1914)