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Capolavoro

Ragazza con l'orecchino di perla

Johannes Vermeer, 1665 circa

Una ragazza si volta verso di noi, e non sapremo mai chi sia.

Ragazza con l'orecchino di perla in breve

Una ragazza si volta verso di noi, e non sapremo mai chi sia. La Ragazza con l'orecchino di perla è stata chiamata la Gioconda del Nord, ed è giusto: è un volto senza nome che ci guarda e ci interroga. Ma è soprattutto un capolavoro di luce.

Ragazza con l'orecchino di perla — Johannes Vermeer
Ragazza con l'orecchino di perla, Johannes Vermeer, 1665 circa · Mauritshuis, L'Aia

Ragazza con l'orecchino di perla: che cosa rappresenta

Delft, Olanda, metà del Seicento. Johannes Vermeer vive in una casa piena di figli, almeno undici, e dipinge lentamente, due o tre quadri l'anno, per pochi collezionisti della sua città. Conosciamo di lui pochissimo: nessuna lettera, quasi nessun documento sulla sua vita, poco più di trenta quadri sicuri. Dopo la morte viene quasi dimenticato, e sarà riscoperto solo nell'Ottocento.

La Ragazza con l'orecchino di perla non è un ritratto commissionato. È una tronie, un genere olandese molto diffuso: lo studio di un volto, di un'espressione, di un costume insolito, senza un nome. Per questo non sappiamo chi sia la modella. Una figlia del pittore? Una domestica? Una ragazza immaginata? Il mistero, nel 1999, ha ispirato un romanzo di Tracy Chevalier e poi un film.

Ragazza con l'orecchino di perla: i dettagli da guardare

1. La perla

La perla è fatta di pochissimo: una pennellata chiara in alto, un riflesso morbido in basso, e niente in mezzo, nemmeno il gancio che la tiene all'orecchio. Il nostro cervello completa il resto. Per le sue dimensioni enormi, molti pensano che fosse una perla finta, di vetro o di metallo lucido.

2. Lo sguardo

La ragazza si gira verso di noi da sopra la spalla, come se l'avessimo appena chiamata. Il bianco degli occhi brilla, le pupille ci fissano. È un istante sospeso, quello in cui qualcuno sta per dire qualcosa, o l'ha appena detto.

3. Le labbra socchiuse

La bocca è leggermente aperta, con un piccolo punto di luce sul labbro inferiore e agli angoli. È uno dei motivi per cui il volto sembra vivo: respira.

4. Il turbante blu

Il turbante è dipinto con il blu oltremare, ricavato dal lapislazzuli, una pietra che arrivava dall'Afghanistan e costava più dell'oro. Vermeer lo usava con generosità, anche se aveva pochi soldi. Il turbante esotico era una moda dell'epoca nelle tronie.

5. Lo sfondo scuro

Oggi lo sfondo è quasi nero, e la ragazza sembra emergere dal buio. Uno studio scientifico del 2018 ha scoperto che in origine era una tenda verde, i cui colori si sono alterati nel tempo. Lo stesso studio ha trovato tracce di ciglia, invisibili a occhio nudo.

Ragazza con l'orecchino di perla: il significato

La Ragazza con l'orecchino di perla è stata chiamata la Gioconda del Nord, ed è giusto: è un volto senza nome che ci guarda e ci interroga. Ma è soprattutto un capolavoro di luce. Vermeer non disegna i contorni: costruisce il volto con passaggi morbidi di colore e piccoli punti luminosi, come se la luce stessa avesse dato forma alla ragazza. Il risultato è un'immagine semplicissima e impossibile da dimenticare. Ci ricorda che l'intimità può essere più potente del gesto eroico, e che un attimo qualunque, se guardato con attenzione, può diventare eterno.

Ragazza con l'orecchino di perla: dove si trova

Al Mauritshuis dell'Aia, un museo piccolo e raccolto, in un palazzo seicentesco. La sala è quasi sempre affollata, ma il quadro è più piccolo di quanto immagini: avvicinati.

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