Capolavoro
Gli ambasciatori
Hans Holbein il Giovane, 1533
Due uomini potenti, i simboli del sapere e una macchia strana ai loro piedi.
Gli ambasciatori in breve
Due uomini potenti, i simboli del sapere e una macchia strana ai loro piedi. Gli ambasciatori è un quadro da guardare due volte. La prima volta frontalmente, e vedi due uomini sicuri di sé, circondati dai segni del loro sapere.

- Autore: Hans Holbein il Giovane
- Anno: 1533
- Tecnica: Olio su tavola, 207 × 209,5 cm
- Dove si trova: National Gallery, Londra
Gli ambasciatori: che cosa rappresenta
Londra, 1533. È un anno di tempeste. Il re Enrico VIII ha rotto con il papa per poter sposare Anna Bolena, e l'Europa è divisa tra cattolici e protestanti. In città c'è un giovane ambasciatore francese, Jean de Dinteville, mandato a seguire da vicino quella crisi. Lo raggiunge per una visita un amico, Georges de Selve, vescovo e diplomatico.
Dinteville chiede a Hans Holbein, pittore tedesco al servizio della corte inglese, di ritrarli insieme, a grandezza naturale. Holbein costruisce un quadro pieno di oggetti: strumenti per misurare il cielo e il tempo, un globo, libri, un liuto. Sembra un ritratto celebrativo del potere e della cultura. Ma ha messo una trappola visiva proprio in primo piano, e un messaggio nascosto nell'angolo.
Gli ambasciatori: i dettagli da guardare
1. Il teschio deformato
La macchia allungata in basso è un teschio dipinto in anamorfosi, cioè deformato. Lo riconosci solo guardando il quadro da un punto preciso, di lato, quasi appoggiato alla parete. È un memento mori, un ricordo della morte: tutto il potere e il sapere dei due uomini spariscono davanti a lei.
2. Il crocifisso nascosto
In alto a sinistra, quasi coperto dalla tenda verde, si intravede un piccolo crocifisso d'argento. Dietro la morte, sembra dire Holbein, c'è una speranza. Ma è appena visibile, come se fosse difficile da vedere in tempi così divisi.
3. Il liuto con la corda rotta
Sul ripiano basso c'è un liuto, simbolo dell'armonia. Guardandolo da vicino, una delle sue corde è spezzata. Molti lo leggono come il segno della discordia: tra Chiesa e Stato, tra cattolici e protestanti.
4. Il libro di inni
Accanto al liuto c'è un libro aperto con inni religiosi in tedesco, tratti dalle traduzioni di Martin Lutero. Per un vescovo cattolico è un dettaglio sorprendente: forse un invito alla riconciliazione tra le due fedi.
5. Gli strumenti del cielo
Sul ripiano alto ci sono un globo celeste e strumenti per misurare il tempo e la posizione del sole. Alcuni studiosi hanno provato a leggere data e ora indicate e propongono una data precisa nell'aprile 1533, vicina al Venerdì santo. Non tutti sono d'accordo.
Gli ambasciatori: il significato
Gli ambasciatori è un quadro da guardare due volte. La prima volta frontalmente, e vedi due uomini sicuri di sé, circondati dai segni del loro sapere. La seconda volta di lato, e tutto scompare tranne un teschio. Holbein ti mette davanti un'illusione ottica per dirti una verità antica: niente di ciò che possediamo ci protegge dalla fine. È anche un capolavoro di realismo, con stoffe, tappeti e strumenti dipinti con una precisione quasi scientifica. E un documento di un'epoca in cui il mondo si stava spaccando in due.
Gli ambasciatori: dove si trova
Alla National Gallery di Londra. Prova a guardarlo dal lato destro, molto vicino alla parete: è il punto da cui il teschio prende forma.