Biblioteca
Romeo e Giulietta
William Shakespeare
Quattro giorni a Verona: due ragazzi, due famiglie nemiche e un amore che va più veloce di tutti.
Romeo e Giulietta in breve
Quattro giorni a Verona: due ragazzi, due famiglie nemiche e un amore che va più veloce di tutti.
Romeo e Giulietta: di che cosa parla
È la storia d'amore più famosa del mondo, e quasi nessuno ricorda quanto sia veloce: dall'incontro alla tomba passano circa quattro giorni. William Shakespeare la scrive intorno al 1595, a Londra, quando è un autore giovane che alterna commedie e drammi storici. La trama non l'ha inventata lui. Viene da novelle italiane del Cinquecento, di Luigi da Porto e Matteo Bandello, arrivate in Inghilterra attraverso un lungo poema di Arthur Brooke. Shakespeare la ambienta a Verona e ne fa una cosa nuova: una tragedia che comincia come una commedia, piena di battute, feste e ragazzi che parlano di sesso e di spade, e che poi precipita.
Romeo e Giulietta: i personaggi
- Romeo: Giovane dei Montecchi, sognatore e impulsivo, all'inizio innamorato di un'altra.
- Giulietta: Unica figlia dei Capuleti, non ha ancora quattordici anni; più lucida e coraggiosa di tutti.
- Mercuzio: Amico di Romeo, parente del principe: brillante, sarcastico, irresistibile.
- Tebaldo: Cugino di Giulietta, il più rabbioso dei Capuleti.
- La Nutrice: Ha cresciuto Giulietta, chiacchierona e affettuosa, confidente fino a un certo punto.
- Frate Lorenzo: Francescano esperto di erbe, sposa i ragazzi sperando di riconciliare le famiglie.
- Paride: Giovane conte, parente del principe, scelto dai Capuleti come marito di Giulietta.
Riassunto: Romeo e Giulietta in 8 capitoli
- Una rissa a Verona
- La festa dei Capuleti
- Il balcone
- Il frate e le nozze
- Mercuzio e Tebaldo
- L'allodola e l'esilio
- La pozione
- La tomba
Capitolo 1 · Una rissa a Verona
Prima ancora che la storia cominci, un coro ti dice come finisce. In un sonetto di quattordici versi annuncia due famiglie di pari dignità, a Verona, un odio antico e due amanti nati sotto una cattiva stella, che con la loro morte seppelliranno la discordia dei padri. Shakespeare ti toglie la sorpresa fin dalla prima riga. Quello che ti chiede è di guardare come ci si arriva.
Si apre con una mattina di sole e con una rissa. Alcuni servi dei Capuleti provocano quelli dei Montecchi con gesti e insulti, le spade escono dai foderi, arrivano i parenti, poi i capifamiglia, poi mezza città. Tebaldo, cugino dei Capuleti, cerca lo scontro con ferocia. Benvolio, cugino dei Montecchi, prova invano a dividere i contendenti.
A fermare tutto è il principe Escalo. È stanco di vedere le strade insanguinate per un odio di cui nessuno ricorda più l'origine. La prossima volta, annuncia, chi turberà la pace pagherà con la vita.
Intanto Romeo non c'era. Il figlio dei Montecchi vaga all'alba nei boschi, si chiude in camera al buio, sospira. Benvolio scopre il motivo: è innamorato di Rosalina, una ragazza che ha giurato di restare casta e non lo guarda nemmeno. Romeo parla d'amore con frasi piene di contrasti, fuoco gelido, piuma di piombo, come un poeta alla moda. Benvolio gli propone un rimedio semplice: guarda altre ragazze. Quella sera i Capuleti danno una festa in maschera. Rosalina sarà tra gli invitati. Romeo accetta di andarci, convinto che nessuna possa reggere il confronto.
Romeo e Giulietta: perché leggerlo oggi
Romeo e Giulietta viene spesso raccontata come la storia dell'amore perfetto. Rileggila e vedrai soprattutto la fretta. Fretta dei ragazzi, che si sposano dopo un giorno. Fretta degli adulti, che decidono matrimoni e condanne in una scena. Fretta del caso, che fa perdere una lettera per un sospetto di peste. Nessuno si ferma a parlare con chi ha davanti: i genitori non chiedono, la Nutrice non capisce, il frate rimanda. Intorno c'è una città che si odia per abitudine, e dove i giovani pagano il conto di un conflitto che non hanno scelto. È una storia di oggi più di quanto sembri. Quante divisioni ereditate dagli altri stai portando avanti senza ricordare perché sono cominciate?