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Orgoglio e pregiudizio
Jane Austen
Una ragazza che giudica troppo in fretta, un uomo che giudica troppo dall'alto, e il piacere di vederli sbagliare.
Orgoglio e pregiudizio in breve
Una ragazza che giudica troppo in fretta, un uomo che giudica troppo dall'alto, e il piacere di vederli sbagliare.
Orgoglio e pregiudizio: di che cosa parla
Jane Austen comincia a scriverlo a poco più di vent'anni, nel 1796, con un titolo che dice già tutto: Prime impressioni. Lo riscrive per anni e lo pubblica nel 1813, senza il suo nome, firmato soltanto dall'autrice di Ragione e sentimento. È la campagna inglese del primo Ottocento, fatta di balli, visite, eredità e matrimoni: per una ragazza senza dote sposarsi bene non è romanticismo, è sopravvivenza. Dentro questo piccolo mondo Austen mette una protagonista che ride, discute e sbaglia, e costruisce una storia d'amore che è soprattutto una storia di giudizi sbagliati e corretti. È tra i romanzi più amati e imitati di sempre.
Orgoglio e pregiudizio: i personaggi
- Elizabeth Bennet: Seconda di cinque sorelle, vivace, ironica, sicura del proprio giudizio.
- Fitzwilliam Darcy: Ricchissimo proprietario di Pemberley, orgoglioso, riservato, poco abile in società.
- Jane Bennet: La sorella maggiore, bellissima e incapace di pensare male di chiunque.
- Charles Bingley: Amico di Darcy, allegro e affabile, si innamora di Jane.
- La signora Bennet: La madre, che ha un solo scopo nella vita: sposare le figlie.
- Il signor Bennet: Il padre, intelligente e sarcastico, che si rifugia in biblioteca.
- George Wickham: Ufficiale affascinante, con una storia da raccontare su Darcy.
Riassunto: Orgoglio e pregiudizio in 8 capitoli
- Uno scapolo con un buon patrimonio
- Netherfield
- Il signor Collins
- Wickham
- Hunsford
- La lettera
- Pemberley
- Il lieto fine
Capitolo 1 · Uno scapolo con un buon patrimonio
Il romanzo si apre con una delle frasi più citate della letteratura: è una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un buon patrimonio debba essere in cerca di una moglie. È ironica fin dalla prima riga. Non sono gli scapoli a cercare moglie: sono le famiglie con figlie da sistemare a cercare loro.
A Longbourn, nella campagna dell'Hertfordshire, vivono i Bennet con cinque figlie: Jane, Elizabeth, Mary, Kitty e Lydia. C'è un problema. Per una clausola di successione la casa, alla morte del padre, passerà a un lontano cugino maschio. Le ragazze rischiano di restare senza un tetto. Per la signora Bennet c'è un'unica soluzione: matrimoni.
La notizia del giorno è che la grande villa di Netherfield è stata affittata dal signor Bingley, giovane, scapolo e ricco. Al ballo del paese Bingley si mostra cordiale con tutti e balla due volte con Jane. Con lui c'è un amico, il signor Darcy, ancora più ricco e più bello. Per mezza serata tutti lo ammirano. Poi si accorgono che è freddo, silenzioso, superbo: non balla con nessuno fuori dal suo gruppo.
Bingley lo invita a ballare con Elizabeth, seduta lì vicino. Darcy risponde, a voce abbastanza alta da essere sentito, che la ragazza è passabile, ma non abbastanza bella da tentarlo. Elizabeth lo sente. Non piange, non si offende in silenzio: racconta l'episodio alle amiche ridendo. Ma da quella sera Darcy, per lei, è l'uomo più antipatico del mondo. Ha formato la sua prima impressione.
Orgoglio e pregiudizio: perché leggerlo oggi
Orgoglio e pregiudizio è il modello di mille commedie romantiche, ma il suo vero tema è un altro: come giudichiamo le persone. Elizabeth è intelligente, ironica, piena di spirito, e proprio per questo si fida troppo della prima impressione. Darcy è onesto e generoso, ma non sa mostrarsi e guarda gli altri dall'alto. Il romanzo mostra due persone che hanno ragione su molte cose e torto su quella decisiva. Oggi giudichiamo più velocemente che mai, da una foto, un messaggio, un commento. Austen ci ricorda che il primo sguardo racconta più di chi guarda che di chi è guardato. Quante opinioni ti sei fatto in un minuto e non hai più rimesso in discussione?