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Odissea

Omero

Il viaggio di ritorno più famoso di sempre: mostri, dee, astuzia, e una casa da riconquistare.

Odissea in breve

Il viaggio di ritorno più famoso di sempre: mostri, dee, astuzia, e una casa da riconquistare.

Odissea: di che cosa parla

Dopo dieci anni di guerra a Troia, un uomo impiega altri dieci anni per tornare a casa. L'Odissea racconta quel ritorno, in ventiquattro canti di esametri attribuiti a Omero, un poeta di cui non sappiamo quasi nulla: forse uno, forse una tradizione di cantori che per secoli ha recitato a memoria. Nasce in una Grecia di piccoli regni sul mare, dove l'ospitalità è una legge sacra e gli dèi intervengono nelle faccende umane. È il primo grande romanzo d'avventura dell'Occidente, ma anche una storia di famiglia: un figlio che cerca il padre, una moglie che resiste, un re che torna da mendicante.

Odissea: i personaggi

Riassunto: Odissea in 8 capitoli

  1. Una casa invasa
  2. Il figlio in viaggio
  3. Calipso, la zattera, Nausicaa
  4. Il racconto alla corte dei Feaci
  5. Nessuno
  6. Circe, i morti, le Sirene
  7. Il mendicante a Itaca
  8. L'arco e il letto

Capitolo 1 · Una casa invasa

Il poema non comincia da Odisseo, ma dalla sua assenza. Troia è caduta da dieci anni. Tutti gli eroi sopravvissuti sono tornati a casa, o sono morti per strada. Lui no. È trattenuto su un'isola lontana, Ogigia, dalla ninfa Calipso, che lo vuole come sposo. Sull'Olimpo, approfittando che Poseidone è in viaggio presso gli Etiopi, Atena perora la sua causa davanti a Zeus. Il padre degli dèi acconsente: Odisseo deve tornare.

A Itaca, intanto, la reggia è occupata. Un centinaio di giovani nobili dell'isola e dei dintorni, i Proci, pretende la mano di Penelope. Danno per morto il re. Ogni giorno banchettano a spese della casa, macellano i maiali e le capre, bevono il vino, dormono con le ancelle infedeli. Penelope prende tempo. Ha detto che sceglierà uno di loro quando avrà finito di tessere il sudario per il suocero Laerte. Di giorno tesse, di notte disfa. Per tre anni l'inganno regge, finché un'ancella la tradisce.

Telemaco, il figlio, ha una ventina d'anni e guarda tutto questo senza poter fare niente. Atena gli si presenta sotto l'aspetto di un ospite straniero, Mente, e lo scuote: è ora che tu cerchi notizie di tuo padre. Telemaco convoca l'assemblea, accusa i Proci, viene deriso. Allora parte di nascosto, senza dirlo alla madre, con una nave e venti rematori.

È la sezione che gli studiosi chiamano Telemachia. Il protagonista non è ancora entrato in scena, e già sappiamo tutto quello che lo aspetta: un'isola che lo ha dimenticato, una moglie assediata, un figlio che diventa adulto cercandolo.

Odissea: perché leggerlo oggi

Odisseo è il primo eroe che vince con la testa più che con la forza: un nome falso, un cavallo di legno, la cera nelle orecchie. Ed è un eroe che sbaglia, e paga per l'orgoglio di aver gridato chi era. Ma il poema parla soprattutto di ritorno, e il ritorno oggi è un'esperienza di massa: migranti, emigrati, chi rientra dopo anni e trova la casa cambiata. Itaca non è il punto d'arrivo felice; è un luogo da riconquistare, dove il primo a riconoscerti è un cane morente. Che cosa dovresti dimostrare, tu, per essere riconosciuto dove sei nato?

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